1)Anzitutto va detto che una cattiva manutenzione della catena di trasmissione di una moto può portare ad una usura molto veloce della catena stessa e può esporre il guidatore a rischi che vanno dal semplice rimanere a piedi con la catena collassata a rischi ben più gravi ed immaginabili determinati dal blocco della ruota posteriore e dalla improvvisa mancanza di trazione. Un manutenzione oculata prevede ingrassaggio ogni 500 km e lavaggio (con contestuale reingrassaggio) ogni 1000 km. In questo modo una catena può durare, a meno di utilizzi particolarmente gravosi, anche 50000 km.
2)Partiamo dal lavaggio della catena. Questa fase è molto importante perché dovremo cercare di eliminare ogni traccia di sporco e grasso residente in ogni parte della catena e questo sarà possibile farlo (bene) esclusivamente con un pennello e uno spruzzino a pressione con pompetta (di quelli da giardinaggio, reperibili in qualsiasi negozio di piante o di fai da te) caricato con petrolio bianco, un solvente che non intacca le materie plastiche facilmente reperibile in una ferramenta, con il nome altrimenti diffuso di “petrolio lampante”. Spruzzando la catena ad alta pressione e indugiando sulle parti con lo sporco più ostinato con il pennello riportate la catena a metallo, poi lasciate asciugare qualche minuto. Al termine di questa operazione passate un panno asciutto per eliminare per quanto possibile il grasso e il solvente rimasti sulla superficie dell’organo di trasmissione.
3)L’ingrassaggio della catena è una fase che deve avvenire con la catena leggermente riscaldata: solo in questo modo infatti il grasso aderirà perfettamente alla sua superfice e penetrerà fino agli oring e assicurerà una opportuna protezione dagli agenti esterni e lubrificazione nello sfregamento con corona e pignone. Per scaldare la catena l’unico modo è… farla funzionare. Accendiamo la moto e, SENZA DARE STRAPPI ed accelerazioni particolarmente brusche, percorreriamo circa 2 km per tornare subito dopo nel nostro garage. La catena sarà pronta per l’ingrassaggio. E’ preferibile utilizzare un grasso spray al PTFE perché il teflon che compone questo grasso lega con le componenti metalliche degli oring e ne favorisce il funzionamento. Il grasso andrà dato SOLO nella corsia che entra a contatto con corona e pignone, metterne di più significherebbe trovarci una catena ingrassata in modo eccessivo (e inutile peraltro) che quando si scalderà durante la marcia ci spruzzerà addosso quantità inaudite di grasso. QUINDI, mettiamo sempre il grasso SOLO NELLA CORSIA CENTRALE DELLA CATENA. Una volta effettuato questo passiamo con un panno per evitare gli eccessi ed accumuli e controlliamo il tiraggio della catena attraverso l’uso di un calibro. Ricordo che una catena lenta o troppo tirata è, oltre che soggetta a maggiore usura, anche estremamente pericolosa per l’utente.










